Le porte della percezione per raggiungere l’estasi

Ecco come il sistema di stimolazione multisensoriale Maenne garantisce un benessere generale

I sensi sono la nostra finestra sul mondo e da questi dipendono le nostre percezioni: se riusciamo a migliorare o ad aumentare le loro capacità e le loro possibilità di fornirci un quadro di quanto sta avvenendo, saremo poi noi stessi ad essere massimamente consapevoli e partecipi della quotidianità. In questo ambito la stimolazione multisensoriale derivata dall’applicazione del sistema Maenne ha dato un’ulteriore spinta al processo di sviluppo e comprensione delle possibilità offerte da questi metodi per il nostro benessere.

Armonia e benessere

Parafrasando lo scritto di Leary oggi possiamo dire che “Accesa Maenne, puoi sintonizzarti e lasciarti andare” con la certezza di provare un’esperienza fuori dai limiti dell’ordinario grazie alla sua stimolazione multisensoriale coerente, sincrona e in assoluta armonia con gli organi e le funzioni fisiologiche, visto che i principi su cui si basa il sistema Maenne sono quello musicale dell’armonia e quello della risonanza.

L’armonia delle frequenze emesse dal sistema di stimolazione multisensoriale Manne determina, grazie alla risonanza che provoca, nei sistemi organici caratterizzati da quella stessa frequenza, una condizione di vibrazione in concordanza di fase delle nostre cellule che si traduce in una sensazione che apre a qualsiasi possibilità creativa e di benessere, nonché all’emissione di biofotoni.


Luce e frequenze

Fritz Albert Popp scriveva: “Oggi sappiamo che l’uomo, in sostanza, è un essere di luce. E la scienza moderna di fotobiologia sta attualmente dimostrando questo. In termini di guarigione, le implicazioni sono immense. Ora sappiamo, per esempio, che i quanti di luce sono in grado di avviare, o arrestare, reazioni a cascata nelle cellule, e che un danno cellulare genetico può essere virtualmente riparato, in poche ore, da deboli fasci di luce.

Siamo ancora sulla soglia di comprendere appieno il complesso rapporto esistente tra la luce e la vita, ma ora possiamo dire con forza, che la funzione di tutto il nostro metabolismo dipende dalla luce” e, proseguendo nei suoi studi poté anche definire in modo esaustivo che molecole intracellulari rispondono a frequenze specifiche, che i biofotoni danno informazioni sullo stato di salute del soggetto, che sono un mezzo per la comunicazione intercellulare e tra organismi della stessa specie, e che l’emissione dei biofotoni avviene direttamente dal DNA. L’emissione di biofotoni può anche essere considerata espressione dello stato funzionale dell’organismo vivente, sia animale che vegetale, cosi che la sua misurazione può essere utilizzata per valutarne sia lo stato di salute che il valore nutrizionale. I biofotoni, prodotti ed emessi dallo spettro dell’infrarosso fino a quello degli ultravioletti, hanno però un’intensità ultra-debole e, non risultando visibili ad occhio nudo, debbono essere amplificati con fotomoltiplicatori per renderli manifesti e fotografabili come emissione di quanti di luce.

Vista la presenza, nel database del sistema di stimolazione multisensoriale Maenne, delle frequenze, codificate nel tempo da vari ricercatori, riferite proprie dei nostri organi, dei nostri sistemi organici, dei meridiani di agopuntura, dei chakra e delle principali modalità di pensiero e degli stati d’animo che ci contraddistinguono è possibile, selezionando quella più indicata per le nostre necessità, raggiungere la concordanza di fase dove ne abbiamo più bisogno, o dove lo desideriamo, e, soprattutto impiegando quelle specifiche per le funzioni psichiche, aprire, nel modo più semplice ed accessibile a chiunque, le porte della percezione per raggiungere l’estasi.